spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
Home arrow News
News
I giudizi di Einaudi e Croce sulla rivoluzione in Russia PDF Stampa E-mail
FEDELE Santi FORNARO Pasquale  a cura, Dalle crisi dell'impero sovietico alla dissoluzione del socialismo reale. RUBBETTINO. SOVERIA MANNELLI. 2000 pag 256 8°  introduzione 'Società e politica in Russia' di Antonello BIAGINI, indice nomi. Relazioni di Vittorio STRADA Giorgio PETRACCHI Victor ZASLAVSKY Pasquale FORNARO Bianca VALOTA Dariusz STOLA Francesco GUIDA Marcello FLORES Girolamo COTRONEO Maurizio DEGL'INNOCENTI Santi FEDELE Jeno HORVATH, interventi Piero ORTECA Angelo SINDONI Bianca VALOTA. Santi FEDELE insegna storia dei movimenti e dei partiti politici e storia contemporanea nella facoltà di lettere e filosofia dell' Università di Messina. Pasquale FORNARO insegna storia dell' Europa orientale e storia del risorgimento nella Facoltà di lettere e filosofia dell' Università di Messina (2000) ["Anche se il tono della polemica di Croce salirà, e di molto, nel dopoguerra, quando vedrà il comunismo come "pericolo mondiale", i primi giudizi importanti sul "comunismo realizzato" si incontrano in uno dei suoi libri più famosi, la Storia d'Europa nel secolo decimonono del 1932, dove scriveva: 'Il comunismo, che si suol dire essere ormai disceso nei fatti e attuatosi in Russia, non si è punto attuato in quanto comunismo, ma nel modo che gli segnavano i suoi critici (...)". Appare in questo passaggio un argomento di grande interesse che si incontra più volte nelle pagine di Croce; che in Russia il comunismo non si sarebbe per nulla attuato. Un argomento che trova riscontro nel pensiero di Einaudi il quale già nel 1919, all'indomani, quindi, della Rivoluzione Russa (...). Ritorneremo, come abbiamo detto, sul discorso di Einaudi. Riprendendo per ora quello di Croce, dalla precedente pagina della Storia d' Europa appare chiaramente la sua radicale liquidazione della Russia sovietica; una liquidazione che nasceva da lontano, già dagli anni 1917 e 1918, quando Croce, pur riconoscendo che quanto stava accadendo in Russia era stato preparato "dal malgoverno e da insufficiente sviluppo elle classi dirigenti", aggiungeva che la Rivoluzione comunista aveva mostrato "con tremendo esempio a che cosa conduca il rovesciamento della scala dei valori sociali"; (...)" (pag 150-151)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
  
 
Per una conoscenza esatta della condizione operaia PDF Stampa E-mail
LA-ROSA Michele, Weber Marx e Panzieri. Ricerca sociologica e capitalismo. Con tre saggi di Weber, Marx e Panzieri su lavoro e ricerca empirica. SAPERE 2000. ROMA. 2005 pag 159 8°  note foto notizie sull'autore, Cenni biografici e contesto storico: Max Weber, Karl Marx, Raniero Panzieri, Poiesis & Praxis, Riflessioni sui lavori e sulla società capitalistica, a cura di Angelo RUGGIERI. Michele LA-ROSA è professore ordinario in Sociologia del lavoro e dell' industria presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, ove insegna 'Sociologia economica' e 'Sociologia del lavoro' (2000). ["Nessun governo, sia esso monarchico o repubblicano borghese, ha osato mai intraprendere una inchiesta seria sulla situazione della classe operaia francese. Abbiamo invece una massa di inchieste sulle crisi agricole, finanziarie, industriali, commerciali, politiche. (...) La nostra speranza è di essere sostenuti, in quest'opera, da tutti gli operai delle città e delle campagne, i quali comprendono come essi soli possono descrivere, in tutta conoscenza di causa, i mali che li colpiscono; che essi soli, e non dei salvatori provvidenziali, possono applicare energici rimedi alle miserie sociali di cui soffrono; contiamo anche sui socialisti di tutte le tendenze che, volendo una riforma sociale, devono esigere una conoscenza esatta e positiva delle condizioni nelle quali vive e lavora la classe operaia, la classe a cui appartiene l' avvenire. Questi 'Cahiers du travail' sono la prima opera che si impone alla democrazia socialista per preparare il rinnovamento sociale" (K. Marx , L'inchiesta operaia) (pag 133)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
Conferenza monetaria di Genova (1922) PDF Stampa E-mail
NIVEAU Maurice CROZET Yves, Histoire des faits économiques contemporains. PUF. PARIS. 2000 ediz orig 1966 pag 847 16°  introduzione generale note tabelle grafici bibliografia indice nomi argomenti. ["La Conferenza monetaria internazionale che si tenne a Genova nel 1922 adottò un certo numero di "risoluzioni" la cui nona stabiliva l'adozione del 'gold exchange standard'. Queste risoluzioni evidenziavano quattro punti essenziali: 1. "Il mantenimento del valore oro di una moneta deve essere assicurato da una riserva adeguata di beni che non sia necessariamente l'oro"; 2. Quando il progresso lo permetterà, alcuni paesi partecipanti potranno stabilire un mercato libero dell'oro e diventare così dei centri-oro; 3. I paesi partecipanti potranno, oltre alle loro riserve d'oro, detenere in altri paesi partecipanti degli averi sotto forma di depositi, di tratte, di effetti a corto termine e altre risorse liquide appropriate; 4. La 'convenzione' si baserà dunque su un 'gold exchange standard'. Questa convenzione alla quale si fa allusione non sarà mai firmata ma il sistema proposto funzionerà tra il 1922 e il 1930. Questo sistema aveva per primo obiettivo di economizzare l'oro il cui stock mondiale non era aumentato allo stesso ritmo dei prezzi nel corso della guerra del 1914-1918. Di conseguenza, si sperava di evitare gli effetti deflazionistici che un ritorno generale al sistema aureo ('gold standard', 'étalon-or', ndr) non avrebbe mancato di produrre" (pag 393)] [f. Biblioteca-1]  [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
Insider trading PDF Stampa E-mail
GLEESON Janet, L'uomo che inventò il denaro. La storia vera di John Law, libertino giocatore d' azzardo, assassino e padre dell' economia moderna. RIZZOLI. MILANO. 2000 pag 315 16°  introduzione note bibliografia. John Law è considerato l'inventore, nella Francia del primo settecento, della cartamoneta. Secondo la sua visione, espressa nelle 'Considerazioni sulla moneta e sul commercio' del 1705, non era necessario che il denaro circolante fosse d'argento e d'oro: poteva benissimo essere di carta, se il suo valore era garantito da attività economiche redditizie, anzi la moneta di carta avrebbe favorito lo sviluppo economico. Dal 1715 al 1720 la Francia, la maggiore potenza dell'epoca, 'fu nelle sue mani'. Janet GLEESON è nata nello Sri Lanka da una famiglia inglese. Dopo la laurea in storia dell'arte ha lavorato da Sotheby. ["Forse grazie ad informazioni riservate, carpite a Law mentre degustavano insieme qualche buona bottiglia di vino di Borgogna, Cantillon fu uno dei pochi a prevedere l'improvvisa impennata nel valore delle azioni e cominciò a comprare azioni del Mississippi quando ancora valevano solo 150 lire. In agosto, quando il prezzo era salito a più di 2000 lire, tenendo presente ciò che gli aveva detto suo fratello dall' Arkansas, Cantillon capì che il mercato al rialzo si fondava quasi soltanto sugli effetti illusori prodotti dalla circolazione di quantità sempre maggiori di cartamoneta. Ritenendo che il crollo sarebbe stato inevitabile e imminente, Cantillon decise di incassare. Si pensò che avessa guadagnato circa 50.000 sterline nelle poche settimane in cui sfruttò la conoscenza anticipata di quanto stava per accadere. Lasciando Parigi con i suoi guadagni, si recò in Italia per godersi il paesaggio e investire in opere d' arte" (pag 195)] [f. Biblioteca-1]  [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
1910: lo stato di spirito delle 'masse' in Germania PDF Stampa E-mail
GALLO Max, Une femme rebelle. Vie et mort de Rosa Luxemburg. LIBRAIRIE ARTHEME FAYARD. PARIS. 2000 pag 389 8°  prologo cronologia bibliografia. ["Cogliendo la sensazione che le 'masse' tedesche finalmente ascoltavano, decuplicò le sue energie: "Mi riprometto al presente di fare molta più agitazione che durante i sette ultimi anni", diceva, mostrando la sua determinazione e il suo entusiasmo, il bisogno che provava di agire, poiché, stimava, il momento era propizio. Essa attirava le folle nelle assemblee, provocava gli applausi e, ogni volta, restava anche oltre due ore alla tribuna, pedagoga, chiara, trascinante, usciva da queste riunioni sfinita e convinta che questa accoglienza "grandiosa" che aveva ricevuto fosse un segno dello stato di spirito delle "masse", della situazione della società tedesca." (pag 197)] [f. Biblioteca-1] [Newsletter ISC, n° 57] (cod-57)
 
<< Inizio < Prec. 171 172 173 174 175 176 177 Pross. > Fine >>

Risultati 1558 - 1566 di 1587
spacer.png, 0 kB

Cerca nel sito

spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB
spacer.png, 0 kB