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I risultati della guerra libica PDF Stampa E-mail
DEL BOCA Angelo, Gli italiani in Libia. Tripoli bel suol d'amore, 1860-1922. MONDADORI. MILANO. 2002 pag 478 8°  avvertenza abbreviazioni note indice nomi, Collana Oscar storia. Angelo Del Boca (1925) giornalista e saggista, insegnante di storia contemporanea nell'Università di Torino (2002). ['Corradini giurava sulla 'fecondità' della guerra libica. E in effetti essa genera... la più incalcolabile messe di odio. Che si sappia, è il solo raccolto che ha dato quella terra avara. Al prezzo, lo ricorda Nitti, di parecchi miliardi. Odio per gli arabi. E di rimando, odio per gli italiani. Odio per i "mostri". E, di rimando, odio per gli "infedeli". Quando Salvemini parlava di "animalità tripolina", e la disprezzava e la temeva, forse già intuiva che essa si sarebbe caricata di altro odio, dove avrebbe portato, quali frutti avrebbe dato... L'odio per gli arabi è soprattutto alimentato dalla ignoranza. Un patrimonio che è comune a tutti. A Giolitti come all'ultimo soldato analfabeta... Del mondo musulmano e delle sue istituzioni, come ricorda Nallino, gli italiani non sanno nulla. E recitano luoghi comuni generalmente falsi. Gli arabi... non hanno cultura e la loro religione è falsa e grottesca... Meglio dunque sostituirli, come suggerisce Pantaleoni, con "buon sangue italiano"' (pag 456)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
Progetti di espansione in Mitteleuropa PDF Stampa E-mail
FEJTO Francois, Requiem per un impero defunto. La dissoluzione del mondo austro-ungarico. MONDADORI. MILANO. 2002 pag XVI 455 16°  introduzione di Sergio ROMANO prefazione note ringraziamenti appendice documenti indice nomi; Collana Oscar storia. 'Francois Fejto (1909-2008)) ebreo ungherese, ha vissuto in Francia dal 1938. Negli anni Trenta si è convertito al cattolicesimo, ha aderito al comunismo ed è approdato alla tradizione socialdemocratica centroeuropea. E' stato docente universitario, giornalista, e autore di molte opere'. ['E' importante notare che i socialdemocratici austriaci furono tra i primi a prendere coscienza del pericolo rappresentato dai progetti di espansione pangermanica - camuffati sotto il nome di Mitteleuropa - per l'indipendenza dell'Austria e per la pace. La Mitteleuropa - così come la prefigurava il pastore protestante e deputato tedesco Friedrich Neumann in un libro ad essa intitolato - prevedeva la fusione della Germania e dell'Austria-Ungheria, che, attraverso la Romania e la Turchia europea e asiatica, avrebbe esteso la sua influenza fino all'Arabia. Karl Renner si oppose energicamente a questo piano fantasioso, che a lui sembrava pericoloso quanto lo sembrava agli ambienti economici e britannici" (pag 174)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC

 
La stima dell'incidenza del caso in campo militare PDF Stampa E-mail
NAPOLEONE BONAPARTE, a cura di André MALRAUX, Autobiografia. MONDADORI. MILANO. 2002 pag VII 356 8°  prefazione di Jean GROSJEAN postfazione di Philippe DELPUECH note alla postfazione; Collana Oscar saggi. André Malraux (1901-1976) da giovane studioso di archeologia e lingue orientali, fu portato dai suoi viaggi a partecipare alla rivoluzione cinese del 1927-28, cui dedicò le sue opere più note di scrittore: il saggio 'La tentazione dell' Occidente' (1926) e i romanzi 'I conquistatori' (1928) e 'La condizione umana' (1933). Partecipò alla guerra civile spagnola e alla resistenza. Poi al gollismo. Fu più volte ministro. Nel 1967 pubblicò le sue 'Antimemorie'. ['La scienza militare consiste nel calcolare prima tutte le opportunità e stimare poi esattamente, quasi matematicamente, l'incidenza del caso. Il caso rimane comunque sempre un mistero per gli spiriti mediocri" (pag 32); 'Quando voglio interrompere una faccenda, la chiudo in un cassetto e ne apro un altro. Così non s'imbrogliano a vicenda, non mi disturbano e non mi affaticano mai quando sto pensando a una in particolare. Se voglio andare a riposare, chiudo tutti i cassetti ed eccomi pronto a dormire' (pag 81)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC 
 
'Buscar el Levante por el Poniente' PDF Stampa E-mail
TAVIANI Paolo Emilio, L'avventura di Cristoforo Colombo. IL MULINO. BOLOGNA. 2001 pag 305 8° bibliografia (Letture consigliate) indice nomi. ['Il grande disegno di "buscar el Levante por el Poniente" (pag 290); "Ma, in tema di scoperte geografiche, il termine "scoprire" non significa giungere primo; significa giungere e tornare, riferire a qualcuno che possa ripetere l'esperienza. Perciò Colombo - solo, Colombo - fu veramente l''élargisseur du monde': colui - come disse Claudel - che ampliò gli spazi del mondo. Inventò l'idea, e la concretò. Fu il primo che diede al Mondo Antico le due grandi notizie rivelatrici. Una era prevista da qualche scienziato, attesa da alcuni marinai, ma nessuno aveva avuto il coraggio di accertarla: di là dall'Oceano non c'era il baratro, c'era ancora terra. Vi sbarcò Colombo il 12 ottobre 1492. E fu la data d'inizio d'una nuova era. L'altra notizia, favolosa e fino ad allora solo fantastica, fu acquisita da Colombo, quando giunse alla foce di un immenso fiume, l'Orinoco. Quella sera - 15 agosto 1498 - egli scrisse nel suo 'Giornale di bordo': "Penso che questo sia un grandissimo continente, sconosciuto fino a oggi". E pochi anni dopo scriverà: "le Loro Altezze saranno padrone di queste vaste terre, che sono un altro Mondo". "Otro mundo, nuevo mundo": soltanto con l'impresa di Colombo l'Europa, l'Islam, l'India, la Cina, il Giappone acquisirono coscienza che esistesse un Nuovo Mondo. E cambiò profondamente il corso della storia umana" (pag 292-293)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
Togliatti e la liquidazione del Partito comunista polacco PDF Stampa E-mail
BERTELLI Sergio BIGAZZI Francesco  a cura; saggi di Aleksander KOLPAKIDI Jaroslaw LEONTIEV, Massimo CAPRARA Sergio BERTELLI Francesco BIGAZZI Renato RISALITI Vladimir GALITZKIJ Evgenin ZIRNOV Paolo PISANO' Renato RISALITI Maurizio TORTORELLA Giuseppe PARLATO Ileana FLORESCU Nikita PETROV, Pci: la storia dimenticata. MONDADORI. MILANO. 2001 pag 490 8°  introduzione di Sergio BERTELLI note allegati documenti notizie sugli autori indice nomi; Collana Le scie. ['La decisione di liquidare il Partito comunista polacco (PCP) fu presa personalmente dai sei membri del segretariato del Comintern - Dimitrov, Manuilskij, Moskvin (Trilisser), Kuusinen, Florin ed Ercoli (Togliatti) - che firmarono separatamente la "Risoluzione del Presidium del Comitato esecutivo dell'Internazionale comunista" consegnata il 16 agosto 1938 a Stalin dallo stesso Georgij Dimitrov, segretario generale della Terza Internazionale. La pubblicazione di questi storici documenti fa finalmente luce su una delle pagine più infami della storia dell'Internazionale comunista. Conferma che la decisione di dare il via allo sterminio dei comunisti messi all'indice con l'etichetta di trotskisti e buchariniani fu presa dal gruppo più ristretto dei dirigenti del Comintern. Palmiro Togliatti rientrò improvvisamente a Mosca dalla Spagna, dove rappresentava la Terza Internazionale durante la guerra civile per ratificare la scomparsa nel nulla di un intero partito, come se non fosse mai esistito. Solo in questo modo si spiega come mai il compagno Ercoli, che era il "numero due" del Comintern, abbia firmato per ultimo" (pag 181); '"La segreteria del Comintern" mi ha dichiarato lo storico polacco Henry Cimek "si riunì a più riprese tra la fine del 1935 e l'inizio del 1936 per preparare un progetto di risoluzione contro il PCP. Risulta senza ombra di dubbio che Ercoli partecipò all'elaborazione di questo documento". Togliatti partecipò anche all'adozione di altre decisioni; come per esempio quelle che approvarono epurazioni in seno al PCP il cui scopo "ufficiale" era quello di eliminare i "provocatori". Quell'operazione investì non soltanto il PCP, ma anche i comunisti polacchi residenti in URSS. Un'epurazione "su grande scala, fatta passare per una rivisione dei quadri, ebbe luogo nel 1936 coinvolgendo migliaia di persone"' (pag 183); "Complessivamente furono assassinati oltre cinquemila comunisti polacchi, in pratica quasi tutti i militanti del partito. Sono sopravvissuti solo coloro che in quel periodo si trovavano nelle prigioni polacche e quelli che furono arruolati dai servizi di sicurezza sovietici. Queste cifre acquistano, se possibile, una fisionomia ancora più tragica se vengono confrontate con quelle dei comunisti polacchi uccisi dalla 'sanacja', il governo di salute pubblica fondato da Pilsudski nel 1926 (da venti a trenta persone) e dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale (alcune centinaia). Dal suo esilio in Messico, Trotsky non esitò a definire questa tragedia, come anche il patto Ribbentrop-Molotov, firmato poco dopo, un colpo mortale per il comunismo mondiale. "La Polonia risusciterà, ma il Comintern non risusciterà mai" dichiarò Trotsky prima di cadere a sua volta vittima dei sicari di Stalin" (pag 185) (Francesco Bigazzi, Il compagno Ercoli e la liquidazione dei comunisti polacchi)] [ISC Newsletter N° 59] ISCNS59TEC
 
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