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'Le 'identitą' non sono ereditate come i geni. Si deve studiare di pił la storia' PDF Stampa E-mail
APPIAH Kwame Anthony, The Lies That Bind: Rethinking Identity. LIVERIGHT. NEW YORK. 2018 pag 256  $ 18.27. ['Secondo l'autore, le identità sono meno solide di quanto non si pensi. Le religioni cambiano, ripensando vecchie tradizioni e incorporando nuove dottrine. Molte idee che si sono diffuse sulla razza derivano dalle distinzioni del XIX secolo fra negri, caucasici e orientali, che sono state screditate dalla scienza. Nessuno ha una singola identità; nessuno è solo classe media, solo donna, solo britannico o solo bianco. Tutte le nostre identità sono rifratte attraverso le altre. E l'identità non decide il nostro modo di pensare o di comportarci. In generale, scrive l'autore, non c'è una essenza che spieghi perché la gente con una certa identità sociale sia in un certo modo. Le identità non sono ereditate come i geni. Piuttosto sono portate ed acconciate come i capelli. La gente dovrebbe studiare di più la storia ed essere più prudente quando si riunisce in gruppi. Sono due ottime idee, ma è come usare la cerbottana contro la pomposità di Donald Trump, Viktor Orban e gli altri della loro specie. Che cosa si dovrebbe fare se ci si accorgesse che il nazionalismo populista e i vari tipi di politica identitaria fanno presa sulla gente non malgrado le loro grossolane semplificazioni, ma proprio grazie a queste semplificazioni? L'autore insegna filosofia e legge alla New York City University. Ultimi libri scritti: "As If: Idealization and Ideals" (2017), "Lines of Descent" (2014), "The Ethics of Identity" (2010)] [ISC Bibliografia A-7]
 
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